10 cose da fare ad Amburgo. Anzi no, 11. Anzi no, 12.

Le cose da fare ad Amburgo sarebbero probabilmente centoventi milioni. Io ve ne consiglio 10. Anzi no, 11. Anzi no, 12.

(1) Tutti conoscono il porto di questa perla del nord Europa. Situato lungo l’Elba, è il più grande della Germania ed è il secondo d’Europa dopo Rotterdam.

Eh va beh, direte voi.

Beh, voi potete ballare sul porto d’Amburgo. Al tramonto, salite a bordo della barca di “Frau Heidi” e vi sembrerà d’essere in un film. Un DJ metterà musica epica, dal jazz al soul, dal dixieland a David Bowie. Ballerete, probabilmente riderete guardandovi l’un con l’altro mentre le gambe vacillano un po’, e brinderete mentre le ombre della sera scendono sulle immense navi che vengono a riposare per un poco in questa parte di mondo.

(2) Ad Amburgo, dovreste andare al cimitero. Come, scusa? Al cimitero? Echt!? Sì, prendete a noleggio una bici e dirigetevi verso il “Friedhof Ohlsdorf”, situato a nord della città (link). Con i suoi 400 ettari di estensione, è non solo il principale cimitero cittadino, ma anche il più grande cimitero civile dell’Europa occidentale nonché il terzo cimitero più esteso al mondo. Giratelo in lungo ed in largo. Vi sembrerà di essere in un infinito giardino dove sono piantati più di 30 mila alberi e dove riposano milioni di persone di religioni diverse: vedrete i letti eterni di ebrei, iraniani, cattolici, protestanti. Là sotto, siamo tutti così uguali.

(3) Ad Amburgo, potreste aver voglia d’andare alla spiaggia. “Ma fa freddo”, direte voi! Ma no, soprattutto se andate alla “Central Park Beach” (http://www.centralpark-hamburg.de/). In mezzo al quartiere di Sternschanze, troverete delle sedie a sdraio, la sabbia, gli ombrelloni, comitive di amici e colleghi che chiacchierano, birrette fresche, succhi di frutta e piatti preparati giornalmente con ingredienti della zona. Il loro motto è: “Jeder darf rein. Außer Stress”, ovvero sono tutti i benvenuti, tranne lo stress. Voi, lo stress, lo volete lasciare fuori, no?

(4) Per me per capire un luogo bisogna spesso evitare i politici e andare invece al mercato. Ad Amburgo ce ne sono tanti, ma per me il più affascinante resta l’Isemarkt. Lo troverete tra le due fermate della U-Bahn “Eppendorfer Baum“ und „Hoheluft“ . In questo ordinato, pulito e profumato mercato, aperto solo al mattino, incontrerete bancarelle cariche di spezie e di verdure di stagione, venditori di asparagi bianchi (in estate) e fiorai così preparati da sembrarvi un’enciclopedia vivente, come Mirja Francken. Comprate dello zenzero candito, delle noci, oppure dei gioielli artigianali, o dei libri poco conosciuti. Oppure prendete un caffè e sedetevi: se siete fortunati, potreste anche vedere gli studenti della facoltà di architettura che vengono qui a tracciare sui loro grandi blocchi da disegno la struttura in ferro sotto cui vive il mercato.

(5) Chi non vorrebbe vedere un parallelogramma alto 25 metri? Ad Amburgo potete farlo. Dovrete chiedere del “Dockland Hamburg”. E’ un edificio di sei piani per uffici e probabilmente vi ricorderà una nave se lo vedrete da uno dei tanti traghetti che girano per il porto. La struttura è in ferro ed acciaio ed è accessibile via terra attraverso una grande scalinata (sono solo 100 i gradini, tranquilli!). Salite fino a lassù: davanti a voi ci sarà una fetta piuttosto importante di questa magnetica città anseatica.

(6) Non vorrei ribadire l’ovvio, ma sappiate che il consiglio numero 6 in realtà contiene 2 suggerimenti. Skandorini, lo so che apprezzerete. Se siete amanti della musica house, però, proseguite al numero 7 che poi in realtà sarebbe il numero 8, ma facciamo finta di niente, e va bene così. Andiamo avanti!

Intermezzo dei “Monty Phyton”

Amburgo ha letteralmente migliaia di locali che accomoderanno i vostri gusti musicali: io, però, ho avuto la fortuna d’avere una guida d’eccezione – grazie, Maria – che mi ha portato nel cuore dell’heavy metal amburghese.

Il primo posto che vorrei consigliarvi è il “Clochard” (http://www.derclochard.de/): quando ci sono entrata, mi è sembrato che tutti si conoscessero, che tutti fossero ad una festa privata (ma non era così!). C’era un gruppo che giocava a calciobalilla mentre in sottofondo si sentivano gli Amon Amarth. I muri erano pieni di adesivi di band, di rivoluzioni e di club. Ho perfino visto uno sticker della Banda Barbera, che non sapevo cosa fosse ma ora lo so.

Il secondo posto invece si chiama “Lunacy” (http://www.lunacy-hh.de/nonflash/index_n.htm=). Ora, io di heavy metal non è che capisca tanto, quindi non saprei dirvi qual era la canzone che mi ha accolta in questo piccolo locale. Vi posso però dire che a me è sembrato uno di quei bar dove va la gente che vive in una certa città, in un certo quartiere. Zero turisti, a parte me. Mi hanno salutata con un sorriso, mi hanno accompagnata attraverso la serata con alcune canzoni che, fortunatamente, conoscevo e mi hanno augurato “Gute Nacht” con uno shot di benzina, probabilmente.

(7) Cari Skandorini, voi sapete benissimo quanto mi piacciono i muri disegnati (Link). Beh, i muri di Amburgo sono ricoperti di graffiti. Uno dei muri più interessanti è quello del centro culturale “Rota Flora” (http://www.hamburg.com/sights/alternative/rote-flora/). Questo edificio era una volta un teatro, ma nel 1989 è stato occupato dai residenti e da gruppi autonomi di sinistra. Si tratta di un punto di riferimento cittadino molto controverso: qui si organizzano concerti e spettacoli teatrali, ma è anche sede di un gruppo di aiuto contro l’alcolismo. Qui, inoltre, riparano le biciclette e le moto. Fateci un giro e godetevi le giravolte degli skaters nel parco dedicato a loro dietro all’edificio.

(8) Avrete fame, poi, ad un certo punto. L’ “Alte Mädchen” (http://en.altes-maedchen.com/) potrebbe fare al caso vostro. Quando ho visitato Amburgo a giugno del 2017, sono rimasta in questo ristorante per un po’: si parlava tedesco, inglese, francese nel tavolo vicino al mio. “Da quanto tempo studi tedesco?”, chiedeva un ragazzo ad un altro. “Ciao amore, scusa se sono in ritardo”, esclamava un marito ad una moglie che lo stava aspettando. Oh, l’Europa che magnifica invenzione. Incontrarsi davanti ad una birra, sorridersi davanti ad un panino preparato nel forno a legna dell’Altes Mädchen, conoscersi attraverso una cultura altra, baciarsi in tutte le lingue del mondo.

(9) E poi, ovviamente, cercherete un tunnel. L’Alter Elbtunnel si trova vicino alla fermata “Landungsbrucken” da dove partono moltissimi traghetti che vi faranno fare il giro del porto. E’ una galleria ricoperta di maioliche che vi permetterà di passare da una sponda all’altra del fiume attraverso delle scale o degli ascensori. E’ un’opera a dir poco impressionante e che molti si perdono quando arrivano ad Amburgo. Voi non fate come loro. Andate sottoterra!

(10) Siete un po’ dei pirati, voi Skandorini, lo so. E’ per questo che vi voglio così bene. E allora, perché non avventurarsi verso quello che una volta era il rifugio preferito proprio dei pirati? A circa 15 chilometri dal centro della città, sorge Blankenese, un quartiere abitato da famiglie molto benestanti dove non ci sono praticamente macchine. Potrete visitarlo tramite una serie di scalinate che vi condurranno verso la spiaggia dove potrete guardare le navi che entrano in porto, oppure verso una serie di casette bianche con i tetti in paglia che vi faranno sentire in un quadro impressionista.

(11) Da ultimo, ma solo per dargli l’importanza che merita, l’Alster. E’ un lago di cui gli amburghesi vi parleranno orgogliosamente perché assomiglia più ad un vero golfo di mare. Circondato da parchi splendidi dove vi verranno incontro residenti a spasso col cane e mamme con i passeggini, l’Alster è adornato da darsene che vi trasmetteranno la passione degli abitanti anseatici per gli sport acquatici ed è rifinito da una lunga serie di ville in stile liberty. Il sogno ora è completo.

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