Sana’a e la notte: essere una donna in Yemen

Viaggiatori del mio cuore, 

Durante il periodo di lockdown non ho letto praticamente nulla. Ecco: lo confesso! Ne avevo già parlato nel podcast di Pandemiche qualche settimana fa (lo potete ascoltare qui, se ve lo siete perso). 

Non riuscivo a concentrarmi su pagine di parole altrui. Vai a capire la testa. Anche a voi è successo? 

Nelle ultime settimane sto riprendendo piano piano a leggere. Faccio ancora un po’ fatica, ma spero che la situazione torni ad una qualche normalità, perché ogni libro è in fondo un piccolo viaggio in sé.

Per me, la prima di queste avventure è stata l’opera di Elena Dak: “Sana’a e la notte”, edito da Poiesis. Questo libro, in un certo senso, mi ha un po’ salvata: mi ha portata lontana, anzi lontanissima, in Yemen.

E allora ne ho parlato in un articolo su Latitudes Life. Lo potete trovare qui: 

Sana’a e la notte: essere una donna in Yemen

Chiudete gli occhi. Salite sul tetto con Elena, abbracciate la città più bella e famosa dello Yemen. 

(E se deciderete di acquistare il libro, per favore, compratelo in libreria). 

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